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UNA POESIA CONTRO LA GUERRA

Ricordi di Romagna
Un'immagine di Lugo: la Rocca Massimo Toschi, oltre ad essere membro dell´Emilia-Romagna Network di New York (www.emetwork.net), è un funzionario delle Nazioni Unite (Ufficio del Rappresentante Speciale per i bambini e conflitti armati) con la passione della scrittura. Vive a New York ed è nato a Lugo di Romagna, una cittadina in provincia di Ravenna.
L´attentato terroristico agli uffici delle Nazioni Unite a Baghdad il 19 agosto del 2003, nel quale persero la vita ventidue suoi colleghi, gli ha ispirato una poesia, "Per chi suona la sirena", il cui testo è stato poi utilizzato per il "videopoem" che è possibile vedere collegandosi a: www.massimotoschi.com
Sempre su questo sito è disponibile il testo (in italiano e in inglese) della poesia che qui pubblichiamo per gentile concessione dell´autore.
Il videopoem "For whom the sirens toll" (questo il titolo in inglese) ha vinto il secondo premio, con menzione d’onore, nella categoria Documentari non–professionali del Thunderbird International Film Festival il giugno scorso. La prima di "Per chi suona la sirena" si è tenuta a New York, presso le Nazioni Unite, Dag Hammarskjöld Library Auditorium, l´11 settembre 2004. Il poema che ha ispirato il video è giunto secondo al Premio Letterario Internazionale "Una favola per la pace" 2004, organizzato dall’International Peace Bureau – Sezione Italiana. Questa la motivazione della giuria: "Con un titolo che richiama apertamente Hemingway, l´autore parte da un drammatico episodio di recente attualità politica per immergersi nei ricordi e nelle narrazioni dell´infanzia, occasione per saldare sapientemente passato e presente e sovrapporre realtà e fantasia".
Il videopoem, scritto e diretto da Massimo Toschi, è accompagnato dalla splendida musica pianistica di Cristiana Pegoraro ("Ithaka" è il titolo della composizione) e recitato dalla nota attrice Maria Rosario Omaggio.
Commoventi sono i riferimenti, nel testo come nelle immagini, ai luoghi d´origine dell´autore. I ricordi - filtrati attraverso la narrazione del nonno - della terra di Romagna sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale (qui correva il fronte, particolarmente caldo, della "linea gotica") trovano una dolorosa eco nelle sirene di New York e nei combattimenti in Iraq.
Chiunque volesse scrivere a Massimo Toschi dopo aver visto il suo videopoem, può farlo indirizzando il messaggio a: toschimax@hotmail.com
Una poesia contro il dolore del mondo
Guerra in Iraq PER CHI SUONA LA SIRENA

... mentre sto scrivendo al computer sento una sirena in lontananza e il suono mi fa venire paura di qualcosa che potrebbe succedere. Le news hanno appena informato che i morti del tragico attentato alle Nazioni Unite di Baghdad sono saliti a dieci: dieci colleghi. E ancora il suono delle sirene e ancora una sensazione di paura.

Penso che i miei nonni hanno vissuto anni interi con il suono delle sirene che avvisavano dei bombardamenti imminenti. Quei nonni che per me sono il simbolo di certi valori. Molti di loro hanno dato la vita per costruire la nostra libertà.

E di nuovo le news: il bilancio dei morti dei miei colleghi è salito a 14.

Questa mattina non riesco a lavorare, non so cosa pensare, non so cosa fare. Forse chiamo mia mamma perché quando sentirà delle Nazioni Unite si preoccuperà. La chiamo per dirle che è tutto ok come faccio sempre quando succede qualcosa di grave, ma questa volta non ce la faccio. Non ce la faccio a dirle che va tutto bene, scherzando come faccio sempre. Questa volta sono scioccato, ho paura. Mi viene paura.

Un collega entra di corsa in ufficio, hanno appena confermato che Sergio Vieira de Mello è rimasto ucciso nell´attentato. Non è vero, non ci posso credere, era uno dei miei eroi, uno dei miei esempi da seguire. Ne ho cosi pochi in questo mondo. Non so.

Così, cerco di fuggire con lo sguardo e guardo fuori dalla finestra e vedo la skyline stuprata di New York, orfana delle sue gemelle. Abbasso lo sguardo e nel cortile davanti al Palazzo di Vetro stanno abbassando la bandiera azzurra delle Nazioni Unite. Bandiera a mezz´asta per quei venti nostri ragazzi che erano in Iraq per coordinare aiuti umanitari e per dare una speranza per il futuro al popolo iracheno. Sono volati via...

Guardo su internet le ultime news per cercare di capire - capire non so esattamente cosa - e vedo che stanno trasmettendo la bandiera a mezz´asta nel cortile delle Nazioni Unite. Mi alzo in piedi, guardo fuori dalla finestra e vedo le telecamere che stanno riprendendo l´immagine della bandiera a mezz´asta. Sono confuso, non riesco più a capire quali siano le immagini televisive e quelle reali. Sono molto confuso.

Mi siedo, guardo lo schermo del mio computer, e si apre una finestrella delle news: "Attentato in Medio Oriente 20 persone uccise, moltissimi bambini".

Storie lontane?

Il suono delle sirene.

Forse un´ambulanza, forse i pompieri, forse...

Brividi lungo la schiena. Di paura.

Mi fanno tornare a quando ero bambino e mio nonno mi raccontava di sirene di storie lontane,

con una voce piena di calore che mi faceva sentire protetto.

Raccontava delle sirene che annunciavano i bombardamenti imminenti degli aerei da guerra.

Storie lontane?

Alcuni giorni fa c´è stato un grande black out.

Forse un guasto, forse un fulmine, forse...

Brividi lungo la schiena. Di paura.

Mi fa pensare a quando ero bambino ed andava via l´elettricità e i miei nonni raccontavano di storie lontane.

Alla luce delle candele e tenendomi sulle loro gambe per farmi sentire più protetto.

Raccontavano del buio freddo dei rifugi sotterranei.

Storie lontane?

E di nuovo sento il suono delle sirene,

eco di quelle storie lontane.

Brividi lungo la schiena. Di paura.

Penso che per i bambini in Iraq, quelle sirene non sono mai state storie lontane.

Per tanti decenni, per colpa di chi doveva proteggerli.

Negli ultimi mesi, a causa di chi è andato a proteggerli - o almeno ha detto così.

Io sono stato fortunato, perché da bambino

le sirene erano le protagoniste delle favole

o le sirene dei racconti dei miei nonni.

Proprio quando speravo che le sirene delle mie favole si stessero avvicinando ai bambini in Iraq,

avverto la paura delle sirene darmi brividi lungo la schiena.

Ma non c´e´ ragione di avere paura, perché i miei nonni,

e i nonni hanno sempre ragione,

mi hanno raccontato che quelle sirene appartengono a storie lontane.

E di nuovo sento il suono delle sirene.

Speriamo siano quelle delle favole.

 

New York, 19 agosto 2003


Un "cittadino europeo" tra sogno e realtą
Guerra in Iraq Nato a Lugo di Romagna (Ravenna), Massimo Toschi si definisce un "cittadino europeo" che ha compiuto la sua formazione culturale tra l´Università di Bologna, dove si è laureato, la Sussex University di Brighton, nel Regno Unito, dove ha studiato come studente Erasmus, e l´European University Institute di Fiesole. Massimo è un Aspen Junior Fellow dell´Aspen Institute Italia, nonché Presidente del Circolo Culturale Italiano delle Nazioni Unite. Ama moltissimo la sua attività di visiting professor su tematiche relative ai diritti umani e organizzazioni internazionali presso varie università europee e americane. "Lavorare per i diritti umani - dice Massimo - non è un lavoro, ma una scelta di vita".
Nel 2002, realizzando uno dei suoi sogni dell´infanzia, Massimo ha iniziato a lavorare per le Nazioni Unite, presso l´Ufficio del Rappresentante Speciale del Segretario Generale per I bambini e conflitti armati, cercando di migliorare la protezione dei bambini nelle situazioni più difficili, come nel caso dei bambini soldato. Dal luglio 2004 lavora nella Divisione di Sviluppo Sostenibile del Dipartimento Affari Economici e Sociali dell´ONU. Precedentemente aveva lavorato a Bruxelles per la Commissione Europea, nell´ambito dell´Iniziativa Europea per la Democrazia e Diritti Umani, con l´incarico di seguire progetti in Mongolia, Moldavia, Bielorussia, Ucraina e Russia, fino alla Siberia.
Durante questo periodo, ha contribuito alla creazione del Programma della Commissione Europea "Dafne" per combattere la violenza contro i bambini e ha coordinato diversi progetti nell´ambito della lotta allo sfruttamento sessuale e al traffico dei bambini. Ha inoltre pubblicato due libri sui diritti dei bambini e sulla figura dell´Ombudsperson per l`infanzia in Europa. E´ anche autore di molti articoli sui diritti umani.
Massimo coltiva una passione per la scrittura. Il suo sogno è di scrivere un libro sulle diverse culture, creare una famiglia con tanti bambini, volare nello spazio per vedere la terra e soprattutto dare un contributo a migliorare il mondo. La sua visione della vita si potrebbe riassumere in questa frase del poeta francese Paul Valéry: Enrichissons-nous de nos différences mutuelles (arricchiamoci delle nostre reciproche differenze).


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