
Il personaggio del mese
GLI EROI DELL'11 SETTEMBRE
E´ ottobre. Ma gli echi dell´11 settembre ancora risuonano dentro di noi. E´ per questo che vogliamo dedicare la rubrica "Il Personaggio del Mese" a due personaggi, interpreti dello stesso atto di eroismo. Vigile del fuoco il primo, poliziotto il secondo, si sono distinti nelle ore della tragedia per il soccorso portato ai feriti e per il sostegno alla comunità emiliano-romagnola di New York, che hanno sempre servito con competenza e passione. Per aver onorato il nome della Regione nel mondo, sono stati entrambi insigniti dalla Giunta regionale della benemerenza concessa agli emigrati emiliano-romagnoli in base alla legge regionale 14/1990, su segnalazione del presidente dell´associazione "Valtarese Foundation" di New York, Gianfranco Capitelli.
Luigi Cacchioli
Nato a Borgotaro, in provincia di Parma, è emigrato negli Stati Uniti nel 1963 con i genitori e una sorella. Ha frequentato le scuole a New York, dove si è laureato. In seguito si è arruolato presso i Vigili del fuoco di New York.
L´11 settembre si trovava regolarmente in servizio e la caserma presso la quale operava è stata una delle prime ad essere chiamata ad intervenire in seguito all´esplosione della prima delle due Torri gemelle. Impegnandosi allo stremo delle forze, è riuscito da solo a portare in salvo una sessantina di persone. Il suo comportamento eroico fa onore a tutti gli emiliano-romagnoli in Italia e all´estero.
Paul Draghi
Nato a Bobbio (Piacenza), è un vero condottiero delle comunità emiliane negli Stati Uniti: si è dedicato costantemente e con grande entusiasmo ad organizzare le associazioni e le attività degli emigrati emiliano-romagnoli. Nei drammatici giorni
successivi all´11 settembre ha fatto la spola tra il Consolato italiano e il Centro di emergenza per verificare la presenza di membri della nostra comunità tra le vittime. Oggi è in pensione, dopo aver lavorato per 37 anni per il Corpo di Polizia della città di New York. Continua a dedicare la maggior parte del suo tempo ai bisogni e alle speranze della comunità emiliano-romagnola nella Big Apple. Il suo commento a caldo dopo la tragedia è stato: "La libertà di cui abbiamo goduto a lungo e che davamo per scontata, è stata distrutta da questo atto barbarico. Noi possiamo solo sperare e pregare che questo incubo finisca presto, non solo per noi ma per l´umanità intera, così che il mondo possa vivere in pace e in armonia una volta per tutte".
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