Emiliano-Romagnoli nel Mondo
Regione Emilia-Romagna

Consulta degli Emiliano Romagnoli nel mondo


Associazioni degli Emiliano-Romagnoli nel mondo




Informazioni e servizi








Link Utili

  


News

16 dicembre 2003

SPETTACOLO, EMILIA-ROMAGNA PRIMA IN ITALIA

Aterballetto, L´Emilia-Romagna è prima in Italia, in relazione ai suoi abitanti, per offerta e consumo di spettacoli dal vivo. La popolazione dell’Emilia-Romagna, infatti, rappresenta circa il 7% di quella nazionale mentre la quota di chi consuma e offre cultura (teatro, cinema, musica, danza) si attesta intorno all’11%.
Sono i risultati del Rapporto 2002 dell’Osservatorio sullo spettacolo dell’Emilia-Romagna presentato in Regione insieme al volume "Musica e danza. La produzione".
In Emilia-Romagna sono attualmente attive, in maniera continuativa, ben 141 sale teatrali, con picchi di 43 nella provincia di Bologna e di 17 nelle province di Modena e Parma.
Il numero di rappresentazioni dello spettacolo dal vivo supera il 10% del totale nazionale, e così il numero dei biglietti venduti, circa 2800 mila (per una spesa di oltre 400 milioni di euro), corrispondenti al 10,7% del totale. Suddividendo e comparando sul piano nazionale il numero delle rappresentazioni, per la prosa rileviamo il 9,2%, per la lirica l’11,3%, per la danza il 9%, per le altre attività musicali (concerti classici, jazz, operetta, musica leggera, ecc.), il 12,4%. Percentuali simili si ritrovano nel cinema, che vende il 10,2% dei biglietti nazionali (per un totale di 64.436.036 euro).
Uno spazio particolare lo ha la musica leggera, che dopo il teatro di prosa, risulta la forma di spettacolo dal vivo più diffusa. Si sottolineano l’elevata incidenza, il 13%, sul totale degli spettacoli proposti nel paese e la concentrazione della spesa del pubblico ad essi collegata, l’12,1%.
Dall´indagine emerge anche l’identikit dello "zoccolo duro" dei consumatori di spettacolo dal vivo: tra i 35 e i 40 anni, laureato o diplomato, spesso abbonato alla stagione teatrale, che si fida del consiglio di amici e conoscenti per scegliere uno spettacolo.
In generale la composizione del pubblico è caratterizzata dalla presenza di dipendenti del settore pubblico e privato, liberi professionisti, studenti e pensionati. Tra i generi presentati la lirica è quella che sembra avere le minori barriere di accesso in relazione al tasso di scolarizzazione, mentre i festival raccolgono una massiccia presenza di pensionati. Secondo è importante portare questa ricchezza culturale prima di tutto all’attenzione dei cittadini, attraverso una comunicazione che valorizzi il patrimonio artistico del territorio, contestualmente all’offerta di spettacoli e di divertimento.
"Nel 2004 metteremo la quinta - ha commentato l’assessore regionale alla cultura Marco Barbieri - dando il via ad azioni innovative per far capire ai cittadini che è importante investire in cultura, che questa incide in modo significativo nella qualità della vita ed ha anche un indotto economico di notevole portata".
Qualche esempio? E’ allo studio una card cultura e spettacolo, destinata a tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna che dovrebbe consentire l’acquisto di vari servizi, dai biglietti per cinema, teatri, musei, parchi divertimento, ai trasporti.





« Archivio

ERMES