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14 settembre 2004

INGENIERO JACOBACCI: LA CITTA’ ARGENTINA ACCOGLIE I RESTI DELL’INGEGNERE MODENESE DA CUI PRENDE IL NOME

La ferrovia a Bariloche, capolinea della Transpatagonica progettata da Guido Jacobacci. Una conferma al fatto che la storia dell’Argentina l’hanno fatta in gran parte gli italiani viene dalla notizia che ci invia una nostra corrispondente da Buenos Aires, Valeria Bonilauri. Valeria è stata invitata dal sindaco della città argentina di Ingeniero Jacobacci, la signora Gabriela Buyayisqui, a partecipare alla cerimonia della traslazione nel cimitero cittadino dei resti dell’ingegnere modenese, Guido Jacobacci, da cui ha preso nome il luogo, e che riposavano nel cimitero della capitale federale, La Recoleta.
La richiesta al Governatore della Provincia di Rio Negro di accogliere il "padre" della città è stata avanzata già nel 1997 dalla popolazione, in occasione dell’ottantesimo anniversario della fondazione di Ingeniero Jacobacci. La cittadina è nata, infatti, in seguito alla costruzione della ferrovia della Patagonia, come altri paesi sorti sul suo tracciato, stabilito e realizzato dall’ingegnere modenese nella sua veste di direttore generale delle Ferrovie Patagoniche.
Si è trattato di un’opera complessa, a causa della natura accidentata del terreno, che aveva lo scopo di collegare l’Atlantico alle Ande, per permettere lo sviluppo della zona e sfruttarne i giacimenti minerari. Individuato come punto di partenza il piccolo porto di San Antonio Oeste, i lavori sono iniziati nel 1908 tra difficoltà di ogni genere. Solo nel febbraio del 1917 la ferrovia raggiunse il villaggio indigeno di Hahuel-Niyeo, che cominciava a popolarsi di famiglie libanesi e basche e che avrebbe in seguito mutato il proprio nome in Ingeniero Jacobacci.
Il grande modenese morì ad Andalgalà, nella provincia di Catamarca, nel 1922, e fu sepolto al cimitero di Buenos Aires, La Recoleta, dove riposano i padri della patria.
Oggi 14 settembre 2004, a 88 anni dalla fondazione della città, l’ingegnere ritorna al "suo" villaggio. Nel corso della cerimonia le autorità locali ne ricorderanno la figura e si canterà l’inno argentino. Saranno presenti anche i suoi discendenti, Juan Jacobacci e María Elena Jacobacci in Bassi, sua nipote e nota pittrice.





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