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News
12 marzo 2010
STORIE E SPERANZE DI EMILIANO-ROMAGNOLI IN BRASILE NEL NUOVO LIBRO DI ZAVATTI
S’intitola "Dall’Italia noi siamo partiti" l’ultima fatica letteraria di Pierantonio Zavatti, consigliere regionale delle Acli Emilia-Romagna, di cui è il rappresentante nella Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo. Il volume, presentato il 16 febbraio scorso nella sede della Provincia di Bologna, racconta storie di famiglie emiliano-romagnole emigrate in Brasile e documenta i progetti di insegnamento della lingua italiana e di alcuni aspetti della cultura nazionale e regionale realizzati dalle Acli nel 2008 e nel 2009, a Salto e Itu, nello Stato di San Paolo, in collaborazione con l´Aerb, il sodalizio di emiliano-romagnoli presieduto da Amauri Chaves Arfelli. "Dall’Italia noi siamo partiti" raccoglie anche storie e speranze di emigrati emiliano romagnoli e dei loro discendenti in Brasile.
Dopo l´introduzione del presidente delle ACLI dell´Emilia-Romagna, Walter Raspa, riconoscimenti al valore del libro e all´impegno delle Acli nella Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo sono venuti da Beatrice Draghetti, presidente della Provincia di Bologna, da monsignor Silvano Ridolfi, responsabile della stampa per Migrantes, da Piero Ragazzini, segretario nazionale confederale della CISL, da Silvia Bartolini, presidente della Consulta, da Michele Consiglio, vicepresidente nazionale delle Acli, e infine da Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna.
Calorosa l´accoglienza nei confronti del libro anche da parte degli esponenti delle Acli, della Cisl e della Filef (tra cui Marta Murotti) che hanno partecipato alla presentazione. Era presente anche Marcelo Carrara, giovane consultore estero, in rappresentanza dell´associazione emiliano-romagnola di Mar del Plata, con cui le Acli stanno definendo un progetto per il 2011, dopo quello, già approvato dalla Regione, che verrà realizzato nella prossima primavera a Montevideo.
Pierantonio Zavatti ha proposto all´attenzione dei presenti anche una video-testimonianza di Cristina Tarli Vaccari, una giovane oriunda con ascendenti a San Giovanni in Persiceto e a Mirandola, che lavora come architetto a San Paolo e racconta con entusiasmo le esperienze umane e formative vissute a Bologna, prima con il Programma Boomerang, poi con un master di dieci mesi in Architettura eco-sostenibile. Questo video è stato inserito in un dvd che fa da supporto integrativo al libro.
Gli interventi dei relatori hanno posto l’accento in particolare su questi temi: l´importanza di recuperare la memoria ,"in gran parte dispersa", dell’emigrazione emiliano-romagnola, "che può insegnare anche il valore della solidarietà verso i migranti di oggi, così come l´esigenza di diffondere in vari modi la conoscenza della lingua italiana fra gli oriundi e di offrire ai giovani opportunità di formazione e di soggiorno in Italia, anche attraverso lo sviluppo di scambi fra le famiglie; la necessità di difendere il ruolo dell´associazionismo italiano all´estero, sia generalista sia di matrice regionale, e tutte le rappresentanze di corregionali e connazionali, che possono essere una risorsa attiva nello sviluppo di rapporti fra l´Italia e i Paesi che li ospitano, come afferma la legge n. 3/2006 della Regione Emilia-Romagna "sugli interventi in favore di emiliano-romagnoli nel mondo"". Si è parlato anche della centralità che oggi assume in Italia e in Europa il tema dello sviluppo di una società pluriculturale e plurireligiosa, in cui le diverse identità possano esprimersi e confrontarsi in maniera civile e con spirito costruttivo, in un contesto che favorisca processi di inclusione sociale e di integrazione culturale. Questo tema è stato sottolineato in particolare da Vasco Errani, che nel suo intervento ha richiamato la centralità dei valori della persona e del bene comune, fondanti anche di ogni politica verso i migranti.
Al termine dell’incontro, l’autore del libro ha reso omaggio al modenese Innocenzo Siggillino, "animatore appassionato e lucido", per due decenni, per conto delle Acli, della Consulta regionale, che negli ultimi anni ha potuto contare sul particolare impegno di Silvia Bartolini nell´opera di valorizzazione dei giovani e delle donne presenti nella Consulta e nell´associazionismo.
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