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News
11 febbraio 2010
LA CONSULTA A RICCIONE, I LAVORI DELLA MATTINATA
Una relazione sulle attività in corso d’opera, la presentazione del programma della Conferenza dei giovani emiliano-romagnoli nel mondo in programma a Santiago del Cile, un aggiornamento sulle politiche europee della Regione e sui progetti delle associazioni, sono i principali temi al centro della riunione dell’11 e 12 febbraio della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo a Riccione. La presidente Silvia Bartolini in apertura ha ricordato due consultori scomparsi lo scorso dicembre, Dante Bigliardi, storico dirigente della Filef e della Consulta, nato a Poviglio nel 1922, e il ferrarese Sergio Benini, presidente dell’associazione Emilia-Romagna di Bruxelles. A loro sono state dedicate dai consultori e dalla presidente parole di amicizia e di apprezzamento per il lavoro svolto.
Il sindaco di Riccione, Massimo Pironi, dando il benvenuto ai presenti ha illustrato lo sforzo che la città sta compiendo per offrire al turista alti standard di qualità, anche dal punto di vista della salvaguardia dell’ambiente. “Questo territorio offre molte opportunità – ha aggiunto - e il suo paesaggio non ha nulla da invidiare a quelli vicini di Toscana e Umbria”. Pironi ha concluso augurandosi di ospitare qualche altra iniziativa della Consulta. “E’ positivo che la Consulta abbia saputo mantenere i rapporti con coloro che sono partiti, confermando così un tratto caratteristico della Regione, la cui forza risiede nella coesione sociale, nell’identità e nell’appartenenza, con grande apertura verso il nuovo”.
La presidente Bartolini nel suo intervento ha evidenziato la necessità di favorire una maggiore partecipazione dei giovani nella Consulta, aiutandoli ad assumere ruoli dirigenziali all’interno delle associazioni, per compiere quel salto di qualità che possa dare, nel rispetto dei valori della memoria, continuità al mondo associativo. Ha quindi annunciato il programma della Conferenza dei giovani emiliano-romagnoli nel mondo che si svolgerà a Santiago del Cile dal 28 febbraio al 3 marzo, e che si articolerà sui tre temi della rappresentanza, della formazione e delle reti (quest’ultimo comprende anche la comunicazione). Secondo la Bartolini, dovranno essere premiati i progetti che più contribuiscono ad arricchire i rapporti tra la Regione e le associazioni. La presidente ha inoltre ricordato i progetti che la Consulta ha avviato, come la Casa della Memoria, concepita concettualmente come una casa-museo virtuale, con tanti luoghi ognuno con contenuto diverso, in grado di ospitare la memoria della Consulta e delle associazioni, ma anche il presente e lo sguardo sul futuro, come mostre virtuali, dibattiti in rete, video e file musicali, ecc. Altro progetto è quello del Catalogo dell’emigrazione femminile, che sarà un vero e proprio raccoglitore con schede mobili, divise per zone, per periodi e motivi di emigrazione.
Quanto alle attività di comunicazione, Silvia Bartolini ha annunciato il restyling del sito ReportER in collaborazione con l’Agenzia informazione e Ufficio stampa della Regione, che sarà realizzato al termine della Conferenza di Santiago, sentito il parere dei giovani. La Consulta parteciperà inoltre alla terza edizione del concorso della Regione “La musica libera. Libera, la musica” riservato a cantautori e gruppi emergenti di tutti i generi musicali, una sezione del quale sarà dedicata ai giovani artisti emiliano-romagnoli nel mondo. La presidente ha quindi sottolineato la necessità di offrire maggiori opportunità formative ai giovani. Nel 2009 – ha detto - si sono svolti diciotto stage a cura del CIDES di Bologna, dieci corsi di Italiano con il CIID e due master post laurea. Ora – ha aggiunto - vorremmo realizzare una bacheca delle opportunità formative, in stretto contatto con le realtà economiche locali.
Sul tema della memoria, la Bartolini ha auspicato di poter dare continuità all’informazione nelle scuole, attraverso le testimonianze dirette dei consultori e la diffusione di pubblicazioni come quelle della collana realizzata in collaborazione con l’Istituto per i Beni culturali della Regione e l’URP regionale, e inaugurata con “Nove passi nella storia. L’Emilia-Romagna”. La mattinata si è conclusa con la presentazione del libro del consultore Pierantonio Zavatti “Dall’Italia noi siam partiti”, che raccoglie testimonianze di emiliano-romagnoliemigrati in Brasile.
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