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Associazioni degli Emiliano-Romagnoli nel mondo 
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Che cosa sono
Le associazioni: quante sono, a cosa servono.
Le associazioni di emiliano-romagnoli all’estero sono oggi 112, distribuite in tutti i continenti, eccetto l’Asia, e in 24 paesi.
Nell’ Elenco regionale vengono iscritte le Associazioni e le Federazioni fra Associazioni di emiliano-romagnoli all’estero, aventi sede nei paesi ospitanti, che abbiano uno statuto su base democratica, presentino e mantengano aggiornato un programma biennale di attività.
Le Federazioni debbono essere composte da almeno tre Associazioni di emiliano-romagnoli all’estero.
Sono iscrivibili all’elenco regionale anche le Sezioni e i Comitati di emiliano-romagnoli appartenenti ad Associazioni di italiani all’estero, che :
- sono costituite in tutto o in parte da emiliano-romagnoli emigrati e loro discendenti;
- hanno un numero di associati di origine emiliano-romagnola non inferiore a 40, salve deroghe ammesse, di norma, per la verificata scarsa presenza di emiliano-romagnoli nell’area e per la obiettiva distanza dalla sede di altre comunità emiliano-romagnole costituite;
- hanno uno statuto a base democratica, che richiami –nelle proprie finalità- l’art. 1 della L.R. 3/2006.
La Regione/Consulta può chiedere alle Associazioni notizie aggiuntive, necessarie per la verifica dei programmi di attività o per la predisposizione di azioni coerenti con le politiche regionali
I giovani nelle associazioni
Otto giovani, membri di associazioni all´estero fanno parte della Consulta. Essi rappresentano tutti i giovani emiliano-romagnoli nel mondo e sono portatori delle sensibilità delle nuove generazioni, per lo più discendenti di emigrati e spesso nati nei paesi ospitanti.
I giovani delle associazioni costituiscono gruppi attivi che propongono attività innovative.
Molti giovani hanno partecipato alle diverse edizioni del progetto Boomerang (che sarà riproposto nel 2010 con un bando visibile su queste pagine) e ad altre iniziative promosse dalla Consulta, come i master universitari e gli scambi culturali.
Dalle conferenze d´area dei giovani sono nati i progetti che segnano l´evoluzione delle politiche regionali per l´emigrazione.
Con i giovani è possibile approfondire i temi di attualità attraverso sessioni impegnative, che utilizzano spesso tecnologie moderne come le video conferenze e producono documenti essenziali per le attività della Consulta.
Dai giovani è nata l´idea di costruire la banca dati interattiva sulla memoria dell´emigrazione emiliano-romagnola (Buenos Aires, 2007).
I giovani sono stati i protagonisti della preparazione della conferenza di Santiago del Cile, che purtroppo non si è potuta tenere a causa del terremoto del marzo 2010, ma di cui si stanno elaborando i materiali in un prodotto filmato.
I giovani emiliano-romagnoli nel mondo sono ideatori e protagonisti del sito Reporter e della web RadioER
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